Se – come pensiamo – la terra in cui siamo nati e viviamo custodisce un carattere che fa resistenza all’omologazione perché possiede un punto di vista “altro”, orgogliosamente diverso e fertile, Musicanti presta voce e suoni a questo punto di vista. Vogliamo raccontare il sapore di una terra di confine. Ma il confine che Musicanti racconta non è luogo dove il mondo finisce. Si tratta piuttosto di un confine in cui mondi diversi si sono toccati ed incontrati nella storia; una terra che di tutti quei mondi reca ancora traccia. La ricerca timbrica avviata per poter dare voce a questo “punto di vista” non si è risolta in uno studio sui colori del suono, ma ha investito i processi della composizione in musica e parole e si è alimentata della sensibilità e del peculiare “sentire” siciliano dei musicisti che l’hanno condotta. Ne risultano tessere di un tessuto musicale carico di minute sfumature cromatiche e dinamiche: a fronte della monocromia abbagliante della velocità, Musicanti propone i tanti colori di questa terra, che si possono recepire solo quando la vita rallenta.